Convivere tra le piante
Studi e Ricerche a cura di Rita G. Longo

Il lombrico

 


       
                                      

Il lombrico compie un ottimo servizio


Ci sono oltre 1.000 diverse varietà di lombrichi. Alcuni vivono sulle Ande a un’altezza di quasi 4.600 metri (circa 15.000 piedi) o più. Altri svolgono la loro quotidiana attività nel fango a 55 metri (180 piedi) sotto la superficie di un lago. Queste creature si possono anche trovare nei mucchi di composta.

Le dimensioni dei lombrichi variano considerevolmente. Una specie, quando si contrae, misura circa due centimetri e mezzo (un pollice) di lunghezza. Ma c’è una varietà australiana che quando è completamente contratta può essere lunga da novanta centimetri a un metro e venti (da 3 a 4 piedi). E, quando si allunga, uno di questi enormi lombrichi misurerà da tre metri a tre metri e settanta (da 10 a 12 piedi) di lunghezza.

E di che colore sono? Forse conoscete bene il comune lombrico di colore bruno-rossastro. Ma ci sono anche varietà verdi, purpuree e bianco-grigiastre.

Uno sguardo attento a una varietà comune

Il comune lombrico è lungo circa venticinque centimetri (10 pollici). Consiste di circa 120 (o fino a 150) segmenti cilindrici. Se perde alcuni di questi segmenti, forse perché beccati da un uccello, li rigenera. Tuttavia, tale rigenerazione ha dei limiti. Perciò, tagliando un lombrico a metà non si avranno due vermi separati. Ciascun segmento, a eccezione del primo e dell’ultimo, è dotato di otto setole dette "chete". Per mezzo di queste setole il lombrico può afferrare fermamente il suolo su cui striscia. I muscoli longitudinali permettono a questa creatura di contrarsi o di distendersi. Con i muscoli circolari, può restringere o espandere il corpo tubiforme. Nell’apparato circolatorio del lombrico ci sono cinque coppie di cuori.

A differenza di molte altre creature, i lombrichi non hanno né occhi, né orecchi, né polmoni, né branchie. Come sopravvivono senza tali utili organi? Nella pelle vi sono cellule sensibili alla luce. Così quando è esposto a forte luce, il lombrico si ritira subito nelle tenebre del suo mondo sotterraneo. Dotato di un acuto senso del tatto, può avvertire le più leggere vibrazioni, incluso il movimento di un topo o di un uccello. Questa creatura respira esclusivamente per mezzo della pelle.

Nei lombrichi la riproduzione avviene in modo diverso da quello di molti altri animali. Ogni lombrico è maschio e femmina allo stesso tempo. Ma perché avvenga la fecondazione ci vuole un altro lombrico. L’accoppiamento avviene in un periodo di tre o quattro ore, nel qual tempo ha luogo lo scambio dello sperma. Descrivendo quello che accade poi, l’Encyclopædia Britannica dice: "I vermi si separano e formano bozzoli; il bozzolo si muove in avanti, prendendo su le uova al 14° segmento; tra il 9° e il 10° segmento raccoglie lo sperma depositato dall’altro lombrico. Il bozzolo scivola oltre la testa, e così avviene la fecondazione. Entro 24 ore dall’accoppiamento dei vermi, il bozzolo è depositato nel suolo".

I lombrichi si nutrono essenzialmente di materia vegetale morta. Essa proviene in gran parte da ciò che si trova vicino all’apertura della loro tana. Ricavano altro cibo dal suolo ingerito mentre scavano gallerie. La bocca funge da pompa aspirante, tirando su tutto ciò che la creatura trova sul suo cammino. Terra e sabbia attraversano l’esofago andando a finire nello stomaco rivestito di un duro tegumento. La rena presente nello stomaco, insieme ai succhi gastrici, trasforma quello che viene ingerito in una pasta. Le sostanze organiche vengono digerite e il resto passa attraverso il lombrico ed è depositato sottoterra o gettato in superficie.

Di che utilità è il lavoro del lombrico? Le sue operazioni di scavo migliorano l’aerazione del suolo e facilitano l’infiltrazione dell’acqua nella terra. I suoi escrementi si combinano facilmente con i detriti organici formando l’humus e rendendo più fertile il suolo. Riguardo alla composizione degli escrementi dei lombrichi, Organic Gardening and Farming dichiara: "Facendo un paragone fra gli escrementi dei lombrichi e lo strato di quindici centimetri di suolo superficiale (come il suolo agrario), riscontriamo che sono: Cinque volte più ricchi di composti azotati, due volte più ricchi di calcio assimilabile, due volte e mezzo più ricchi di magnesio assimilabile, sette volte più ricchi di fosforo disponibile e 11 volte più ricchi di potassio assimilabile".

Gli esperimenti fatti coi lombrichi hanno mostrato che la loro presenza incrementa senz’altro la produzione agricola. Il lombrico fa passare ogni giorno l’equivalente del suo peso attraverso il suo tubo digerente. Quando consideriamo che molte migliaia di lombrichi fanno altrettanto in un solo ettaro di terreno coltivato, essi svolgono un lavoro immenso per migliorare il suolo. L’Encyclopedia Americana dice: "Si è calcolato che mediante gli escrementi dei vermi ogni anno nei fertili prati vengono portate in superficie ben 10 o 15, e spesso più, tonnellate di terra per acro".

Progetti dimostrativi hanno rivelato che i lombrichi possono fare meraviglie in zone o con materiali che altrimenti andrebbero inutilizzati. I lombrichi hanno trasformato i rifiuti urbani in prezioso fertilizzante e hanno reso produttivi i campi di granturco impoveriti. Il Times di New York del 30 luglio 1976 cita un venditore di lombrichi che avrebbe detto: "Possiamo prendere alcune tonnellate di rifiuti tritati, cospargerli su terreno esaurito e ararlo, mettervi dei vermi, in ragione di cinque o dieci per piede quadro, e in tre o quattro mesi avere uno strato di suolo fertile di parecchi centimetri, il più ricco e più nero che abbiate mai visto".

Il lombrico compie davvero un ottimo servizio. Come dovremmo essere grati al suo Creatore, Dio, di avere provveduto una creatura così efficiente per arricchire il suolo!

 Il lomrico avrebbe senz’altro fatto fatica a vincere una gara di popolarità. Per migliaia d’anni la parola "verme" è stata un termine dispregiativo. Un antico scrittore di cantici disse una volta: "Io sono un verme, e non un uomo, un biasimo per gli uomini e disprezzabile per il popolo". Tuttavia, pur essendo così poco stimato, il lombrico svolge una funzione molto utile per la continuazione della vita su questo pianeta.