Convivere tra le piante
Studi e Ricerche a cura di Rita G. Longo

L'orto







Non gettate via quelle immondizie

 

DI FRONTE all’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari sul vicino mercato, avete mai desiderato di poter coltivare dietro casa la frutta fresca e la verdura di cui la vostra famiglia ha bisogno? Oppure, vi siete entusiasmati alla vista di tanti bei fiori variopinti, lussureggiante erba e arbusti artistici, desiderando di poterli coltivare nel vostro giardino?

Forse avete provato qualche volta, e, pieni di speranza, avete scavato, piantato, zappato e innaffiato di buona lena. E poi, che delusione! Le poche piante spuntate erano scarne e rade.

Simili esperienze hanno scoraggiato molti aspiranti giardinieri. Semplicemente si rassegnano all’idea di non essere portati al giardinaggio. Ma anche se siete uno di quelli che avete solo moderato successo nel giardinaggio, forse pensate che potreste ancora fare molto meglio. Forse pensate d’esser giunto a un punto morto. I vostri sforzi hanno portato anno dopo anno poco miglioramento.

Per tali problemi c’è una soluzione semplice, poco costosa, vicina. Il segreto sta nell’utilizzare molte cose che ora gettate via ritenendole inutili: le immondizie della cucina, l’erba tagliata nel vostro prato, la potatura della siepe, erbacce, foglie. Tutte queste cose sono risorse del giardino che possono dare ottimi risultati, sia in denaro che in bellezza. Debitamente trasformati in ricco concime, questi materiali possono dare al terreno tutti gli elementi di cui le vostre piante hanno bisogno per essere sane, produttive e belle.

Quindi, avendo a disposizione un piccolo appezzamento di terra, vale la pena di soffermarsi — quando si devono eliminare delle immondizie — e chiedersi: Di questo materiale ce n’è che sarebbe utile come concime? La maggior parte delle vostre immondizie possono divenire concime col debito trattamento.

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Come trasformare in concime


Ci sono vari metodi per decomporre la materia vegetale e ridurla in scuro, ricco humus. La logica del processo e ovvia. Restituite semplicemente al suolo ciò che gli e stato preso. Imitate la naturale disposizione delle cose, in cui i batteri e i funghi cominciano a decomporre e scomporre tutta la materia morta, restituendola infine al suolo. Questo ciclo ininterrotto permette alla terra di continuare a produrre anno dopo anno senza perdere la fertilità.

Ma non sarebbe molto più facile andare al negozio a comprare un sacco di concime chimico? Sì, sarebbe più facile, ma così facendo vengono a mancare certi definiti vantaggi. Non vorreste risparmiare la spesa del fertilizzante acquistato in negozio? E poi, col fertilizzante organico naturale non vi dovete mai preoccupare di usarne troppo, "bruciando" le piante. Inoltre, ogni anno dovete continuare a usare il concime chimico, mentre il concime organico migliorerà la qualità della terra. E molte persone sono convinte che il sapore e il valore alimentare sono migliorati con l’uso del concime naturale.

Non è né difficile né complicato trasformare i rifiuti in concime. Ci sono talmente tanti metodi che molto probabilmente uno di essi soddisferà il vostro particolare bisogno. Per esempio, c’è il metodo di trasformare i rifiuti in concime in sacchi di plastica. Tagliate e cucite quattro sacchi di pesante plastica, ciascuno leggermente più grande di una federa da cuscino. Cominciatene a riempire uno con rifiuti umidi (i grossi pezzi di buccia si dovrebbero tagliuzzare), erba tagliata, fiori vecchi, un po’ di terra sciolta, e, se si può ottenere, un po’ di letame. Quindi legate strettamente con uno spago il sacco e lasciate che il contenuto si decomponga, preferibilmente al sole. Quasi ogni giorno si dovrebbe girare il sacco. Quindi ripetete l’operazione col sacco successivo. Quando il quarto sacco sarà pieno, il contenuto del primo dovrebbe essere pronto per l’uso.

Per ottenere una grande quantità di concime si fa uso di solito di un bidone, in cui i vari materiali sono messi a strati, prima uno strato di erba tagliata, potatura di piante, foglie, paglia, ecc., e poi un sottile strato di immondizie, quindi uno strato di letame se si può trovare, e infine una spruzzatina di terra sciolta. Si possono aggiungere vermi quando il mucchio si è alquanto raffreddato, e questo dovrebbe accelerare la decomposizione. Un solido coperchio che chiuda bene aiuterà a ridurre gli insetti e gli odori sgradevoli.

Se c’è il problema degli animali che si nutrono di rifiuti, basterà coprire il bidone con rete metallica. Si dovrebbe mantenere umido il mucchio, e giacché il liquido che ne esce porta al suolo sotto il bidone molte preziose sostanze nutrienti, sarà utile ogni tanto cambiare la posizione del bidone. Con due bidoni, se ne può cominciare uno mentre l’altro matura o viene usato.

Un altro metodo anche migliore è quello che richiede l’uso di grandi recipienti per olio o vernice. Questi vengono prima ricoperti di catrame o vernice per impedire che facciano la ruggine. Quindi in fondo vengono praticati dei buchi per lo scolo. Possono essere tenuti sollevati da terra mettendoli su pietre o mattoni bassi. In questo modo si possono spostare in vari punti del giardino così che ricevano beneficio dal liquido che cola dal materiale trasformato in concime. Con un po’ di gusto artistico, si possono mascherare questi recipienti verniciandoli di verde o marrone, oppure sistemandoli in qualche modo pittoresco.

Naturalmente, in un grande appezzamento si può semplicemente fare un mucchio di rifiuti all’estremità più lontana dell’appezzamento. Semplicemente bagnatelo bene e copritelo con un foglio di plastica, che farete stare fermamente al suo posto mettendo della terra o dei pesanti sassi tutt’intorno al bordo. La copertura favorisce la decomposizione, giacché mantiene l’umidità e il calore, e non c’è bisogno di girare il materiale che fermenta. Quando il mucchio è completato il materiale si dovrebbe prendere in senso verticale così che i vari strati del materiale siano mischiati bene. Col tempo mite il mucchio dovrebbe essere pronto per l’uso in un mese; il tempo freddo rallenta la decomposizione, talvolta di parecchie settimane.

Altre alternative

Può darsi che in alcune circostanze nessuno dei summenzionati metodi sia adatto. C’è allora un altro modo, specialmente adatto per quelli che abitano in città e che vogliono accertarsi che non sorgano problemi relativi a odori, mosche e topi. Semplicemente seppellite i rifiuti della cucina nella terra dove pianterete l’anno prossimo. Mettete il materiale non troppo fitto, coprendolo con circa venti-ventitré centimetri di terra. Si dovrebbe far passare un anno intero prima di piantare, per accertarsi che la decomposizione sia completa!

Questo stesso principio si può applicare per ridare fertilità al suolo in profondità, al livello delle radici, come quelle di alberi o grandi cespugli come i lillà. In questo caso, scavate semplicemente una profonda buca in cui getterete le immondizie. Potete usare il vostro giudizio per stabilirne la dimensione e la profondità. Un giardiniere scavò una buca lunga novanta centimetri e larga sessanta centimetri, della profondità di un metro e mezzo. Per tutto l’inverno vi gettò i rifiuti della cucina, scarti di verdure, bucce, gusci d’uovo, avanzi della tavola, ecc.

Per una simile buca si potrebbe mettere una copertura a livello del suolo. Di tanto in tanto si potrebbero aggiungere dei composti di calcio e della polvere di granito per assicurare una più completa concimazione. Se si sviluppano odori, si possono tenere sotto controllo ricoprendo ciascuno strato di immondizie con alcuni centimetri di terra, impiegando quella tolta dalla buca. Quando essa e quasi piena, togliete la copertura e riempitela di terra fino al livello del suolo. Non passerà molto prima che vediate notevole miglioramento nel vicino arbusto o albero.

Un giardiniere descrisse i risultati di tale buca riempita di immondizie: "Insieme al granito e alla calce, le sostanze nutrienti del mucchio si erano estese al suolo circostante, alimentando le radici secondarie e principali di quello speciale lillà francese. Le sue foglie divennero più scure, di un verde più intenso, e quando apparvero le gemme coprirono completamente l’arbusto che, al tempo della fioritura, emanava una gran fragranza di lavanda".

Non è dunque evidente che vi sono molti modi per prepararsi una provvista di buon concime organico? Sia in città che in un podere, sia che siate un giardiniere dilettante o esperto, potete assicurarvi che le vostre piante e i vostri fiori ricevano il nutrimento necessario per una sana produzione.

Vorreste poter rifornire la vostra tavola di frutta o verdura extra a costo molto ridotto? Vorreste trasformare un grigio cortile in un bel prato circondato da splendidi cespugli e fiori variopinti, con un verdeggiante ombroso albero qua e la? Allora potreste cominciare a pensare di trasformare i rifiuti in concime. Non dovete gettare via tutte quelle immondizie. Usatele per accrescere la fertilità del terreno.