Convivere tra le piante
Studi e Ricerche a cura di Rita G. Longo

Minerali





                 I minerali dei vostri alimenti


CI FU un tempo in cui il ruolo che i minerali svolgono nella nutrizione non era apprezzato. Nella nutrizione si dava enfasi alle proteine (come carne, pesce, prodotti caseari e uova), ai grassi (come burro, lardo, olio) e ai carboidrati (tutti gli zuccheri e gli amidi). Gli uomini cominciarono poi a discernere che la buona salute dipende anche da altri fattori, come le vitamine, e che anche certi minerali, che si trovano nel corpo in minime quantità, erano indispensabili.

Circa questi minerali ci viene detto che portano un chiaro messaggio: "L’uomo non può esistere altrove". Inoltre che "se l’uomo fosse [venuto all’esistenza] su un altro pianeta, avrebbe avuto una diversa composizione minerale". Questo è esattamente ciò che ci dobbiamo attendere in vista del racconto biblico della creazione che si trova in Genesi 2:7: "Dio formava l’uomo dalla polvere della terra e gli soffiava nelle narici l’alito della vita, e l’uomo divenne un’anima vivente".

È interessante il fatto che Dio in origine diede all’uomo "tutta la vegetazione che fa seme . . . e ogni albero sul quale è il frutto d’un albero che fa seme" come alimento, come mostra uno studio di questi minerali. Mentre il corpo custodisce attentamente molti di questi minerali, non fa la stessa cosa per il potassio, che si ottiene per lo più da frutta e vegetali. Quotidianamente il corpo elimina una certa quantità di potassio senza tener conto di quanto ne assimila, richiedendo il consumo giornaliero di alimenti ricchi di potassio. Questo ha indotto una équipe di eminenti nutrizionisti a chiedere: "Può darsi che questo avvenga perché l’uomo in origine visse di frutta e vegetali?" Sì, senza dubbio questa è la ragione. —

Gli scienziati elencano oggi oltre cento elementi che si trovano su questa terra. Comunque, alcuni di questi sono fatti dall’uomo. Fino a sessanta elementi naturali sono stati trovati nelle creazioni viventi e circa quaranta sono stati trovati nell’uomo.

Non sono qui inclusi per la speciale considerazione i quattro elementi maggiori descritti come "aventi un peso molecolare di 16 o meno". Questi costituiscono il 96 per cento della composizione del corpo. Essi includono ossigeno, per il 65 per cento; carbonio, per il 18 per cento; idrogeno, per il 10 per cento; azoto, per il 3 per cento. Il fatto che il 75 per cento della composizione del corpo sono ossigeno e idrogeno sembra mostrare la necessità di bere quotidianamente sufficienti liquidi.

Macrominerali e microminerali

Ciò che qui si considera sono i macrominerali e i microminerali o tracce di elementi o minerali. I macrominerali comprendono un totale di circa il 3,5 per cento della composizione del corpo. Essi esistono in quantità di meno del 3 per cento e di più di 1/100 dell’1 per cento. (Si veda la tabella). Questi sono calcio, fosforo, potassio, zolfo, sodio, cloro e magnesio.

I microelementi costituiscono il rimanente 1/2 circa dell’1 per cento. Fra i più importanti microminerali o tracce di elementi minerali sono ferro, manganese, rame, iodio, zinco, molibdeno, cobalto, fluoro, cromo e bromo.

Questi vari minerali sono importanti nella nutrizione nonostante le quantità estremamente piccole in cui si trovano nel corpo. Il calcio, il maggiore di questi, rappresenta solo 1/70 circa della composizione del corpo. E c’è da 400 a 500 volte più calcio nel corpo che ferro. E poi, c’è venti volte più ferro che rame, e cinque volte più rame che iodio nel corpo. Tuttavia lo iodio è essenziale per la buona salute nonostante che si trovi nel corpo solo in proporzione di una parte su 2,5 milioni o più.

L’uomo ha ancora molto da imparare circa la presenza e il valore di questi minerali nel corpo. Come disse una rivista medica: "La nuova conoscenza relativa ai macrominerali e ai microminerali apre brillanti vedute alla prevenzione e al trattamento delle malattie, oltre che al mantenimento di un’ottima nutrizione. . . . Essi offrono un deposito di eccitanti opportunità agli investigatori".

Basilarmente, i minerali servono nel corpo a due funzioni. Una è quella di edificare blocchi; l’altra è quella di regolare i processi fisiologici combinandosi con le vitamine, con altri minerali e con gli enzimi. Infatti, parecchi di questi minerali servono a una notevole varietà di validi scopi nel corpo.

Quando si considerano le informazioni sui minerali è bene tener presente che la nutrizione non è in alcun senso una scienza su cui ci sia accordo generale come c’è, diciamo, per la matematica e la fisica. C’è qualche disaccordo in quanto alle esatte proporzioni in cui questi elementi sono nel corpo, in quanto a dove porre il limite fra i macroelementi e i microelementi e in quanto a quali tracce di elementi siano essenziali. Ma ciò che si sa può essere molto utile.

Il variabile fattore del contenuto del suolo

A questo articolo si unisce una tabella di questi minerali, che ne indica le quantità, il posto del corpo dove si trovano, il valore e le fonti. Inoltre pare saggio offrire alcuni princìpi indicatori in quanto a ottenerne quantità sufficienti per la propria alimentazione. Sembra che non ci sia dubbio circa il fatto che questi elementi devono trovarsi nel suolo prima che si possano trovare negli alimenti che da esso crescono.

A questo riguardo c’è qualche cosa da dire a favore della coltivazione organica, che pone l’enfasi sull’uso del letame, di una miscela fertilizzante e di leguminose invernali e veccia da coltivare per il miglioramento del contenuto minerale del suolo. Circa trentacinque anni fa, il dott. Alexis Carrel, defunto biologo famoso e Premio Nobel, dichiarò:

"L’uomo è letteralmente fatto della polvere della terra. . . . Gli alimenti principali possono non contenere le stesse sostanze nutritive dei tempi anteriori. La produzione di massa ha modificato la composizione di cereali, uova, latte, frutta e burro, benché questi generi abbiano conservato il loro aspetto familiare. I fertilizzanti chimici, accrescendo l’abbondanza delle messi senza sostituire tutti gli elementi esauriti nel suolo, han contribuito in maniera indiretta a cambiare il valore nutritivo dei grani cereali e dei vegetali. Le galline sono state costrette, con la dieta artificiale e il modo di vivere, a entrare nelle file dei produttori di massa. Non è stata modificata la qualità delle loro uova?" — Man the Unknown.

Considerazioni pratiche

Comunque, mentre sempre più persone sono in grado di fare pochissimo per procurarsi alimenti prodotti in maniera organica, c’è ancora molto che possono fare per ottenere sufficienti minerali nella loro alimentazione. Per esempio, possono preferire cibi non raffinati. La farina integrale di frumento, la farina scura di segale, l’avena macinata e cotta arrotolata all’antica, il riso non brillato, tutti contengono molte volte più essenziali minerali delle loro controparti raffinate. La scura melassa, il miele, lo sciroppo d’acero, lo zucchero grezzo e la frutta secca (come uva passa, pesche, datteri e fichi) abbondano di tali essenziali minerali come rame e ferro, che sono del tutto assenti nello zucchero bianco.

È pure un fatto noto che gli alimenti presi dai mari sono più ricchi di certi minerali che gli alimenti tratti dal suolo; e questo può dirsi specialmente se il suolo è stato coltivato per generazioni e vi sono stati rimessi solo fertilizzanti chimici. Questo si applica non solo al pesce e ai molluschi ma anche alla vegetazione marina come il fuco, che è una parte principale della dieta di molti popoli, quale il giapponese, e che nei paesi occidentali è disponibile per lo più in forma di compresse.

La situazione ideale è che di queste cose si occupi la donna di casa, giacché fa parte dei suoi obblighi familiari. Sapendo quali alimenti sono ricchi dei necessari minerali, li può includere nel suo menù familiare. Può anche fare in modo di imparare a preparare vegetali cotti e crudi appetitosi, così che la sua famiglia mangerà prontamente una maggior quantità di questi alimenti che sono ricchi di minerali. Il giudizioso uso di spezie, cipolle e aglio può contribuire molto a farle conseguire questo obiettivo. È anche saggio fare uso di ogni "liquore della pentola", cioè dell’acqua dei vegetali bolliti, poiché abbonda di minerali.

Il "dolce" può provvedersi alla famiglia senza ricorrere allo zucchero bianco, che, secondo uno dei più eminenti nutrizionisti inglesi, "è la sola differenza dietetica che può coerentemente trovarsi fra le persone che prendono le malattie cardiache delle coronarie e quelle che non le prendono". Com’è già stato notato, ci sono molti cibi dolci che non solo son gustosi per il palato e forniscono molta energia ma anche sono assai ricchi di preziosi minerali. In particolare le donne dovrebbero seguire questi suggerimenti, dato che molte di loro hanno le più povere abitudini dietetiche. Almeno questo è ciò che il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha dedotto dopo aver ricevuto le risposte ai questionari rinviati da 14.500 donne americane.

C’è anche da considerare la questione della spesa. È vero che frutta, noci, vegetali freschi o congelati possono sembrare piuttosto costosi. Ma sono essi veramente costosi quando se ne considera il valore nutritivo e si pensa che possono far risparmiare in medicine e onorari del medico? Non c’è dubbio che la buona nutrizione richiede sufficiente quantità di questi preziosi minerali. Ma nello stesso tempo è appropriato usare un po’ di cautela. Non sarebbe saggio andare all’estremo opposto riguardo a queste cose, come se la propria alimentazione fisica fosse la cosa più importante nella vita. Non lo è. Perché no? Perché "l’uomo non deve vivere solo di pane, ma di ogni espressione che esce dalla bocca di Dio".