Convivere tra le piante
Studi e Ricerche a cura di Rita G. Longo

Semina


 

 Una parola in merito al suolo

Essenzialmente vi sono tre tipi di suolo. Per coltivare ortaggi il terreno migliore è quello di medio impasto. Perché? Perché il terreno di medio impasto è ricco di humus, materia organica derivante da organismi viventi che sono morti, e una volta decomposti son tornati al suolo. Il terreno di medio impasto è scuro, soffice e friabile. Pur conservando l’acqua, ne consente anche il drenaggio ed è più facile da lavorare.

Gli altri due principali tipi di terreno, quello argilloso e quello sabbioso, non sono così ricchi. Ma con il duro lavoro e l’aggiunta di appropriate sostanze nutritive di solito è possibile coltivare in questi tipi di terreno alcuni ortaggi. Per esempio, considerate l’argilla. Di solito è di colore chiaro e consiste di minutissime particelle. Esse si attaccano insieme per cui non favoriscono il drenaggio. Ma se si uniscono all’argilla sabbia, torba e polvere di ossa, oltre ad altre sostanze per nutrire il suolo, si può rendere adatto alla coltivazione di alcuni prodotti.

Similmente la sabbia, che al contrario dell’argilla è di struttura porosa, può richiedere speciale lavorazione, ma vi si possono senz’altro coltivare alcuni ortaggi. Gli asparagi, ad esempio, preferiscono in effetti il terreno alquanto sabbioso. Nella maggior parte dei casi il vostro terreno è una combinazione di questi tre tipi fondamentali. Un orticultore può darvi probabilmente esatti consigli sul modo migliore di trattare il terreno che userete.

Anche se nel vostro orto avete il terreno migliore, produrrà bene solo se sarà debitamente preparato. Le opinioni sul modo migliore di far questo variano. In teoria, secondo molti ortolani, il terreno da seminare in primavera dovrebbe essere parzialmente preparato l’autunno prima. Se è vangato e zappato bene sino a una profondità di una trentina di centimetri, nei mesi invernali l’umidità vi penetrerà. Nello stesso tempo si può aggiungere al terreno il fertilizzante; esso serve a migliorare il suolo.

Un crescente numero di persone è favorevole all’uso dei fertilizzanti organici e sostiene che è meglio evitare i fertilizzanti chimici. Costoro usano come concime solo materiale organico come letame e composta. Un tempo i materiali organici si potevano trovare solo nei poderi. Ma oggi i concimi organici trattati si possono spesso acquistare nei vivai così facilmente come le varietà chimiche.

E alcuni che abitano in città hanno riscontrato di poter trovare concimi organici a poco o nessun costo. Nella maggioranza delle città vi sono scuderie e zoo che spesso lasciano prendere o comprare gli escrementi animali per usarli come concime. Ci sono poi i fanghi delle acque luride trattate. Mischiati a erba falciata o paglia, questi fanghi sono un ottimo fertilizzante. Si può ottenere presso gli impianti di depurazione delle acque luride. Il fertilizzante sparso su molte belle piste da golf in effetti non è altro che fango di acque luride trattate venduto con un nome commerciale e a costo elevato.

Se preparate il terreno nella stagione della crescita, può essere un po’ più difficile lavorarlo. Si devono strappare le erbacce e si deve zappare il suolo non appena è abbastanza asciutto. Quindi lo si può concimare con un fertilizzante trattato. Di solito non è prudente concimarlo a questo punto con letame fresco, poiché è probabile che bruci le piante. Si può quindi pareggiare il suolo superficiale con il rastrello per impedire che ci siano buche dove si raccolga l’acqua.

Sapendo dove sarà situato il vostro orto e conoscendo qualcosa del suolo, siete in grado di determinare quali ortaggi coltivarvi.

 
Scelta e semina degli ortaggi

Sfogliando i cataloghi dei semi vedrete che c’è un’estesa varietà di piante che si possono piantare in qualsiasi giardino. Ovviamente darete la preferenza agli ortaggi che piacciono particolarmente alla vostra famiglia. Facendo partecipare i figli alla scelta degli ortaggi da piantare, forse si sentiranno maggiormente partecipi dell’impresa e pronti pertanto a cooperare nella coltivazione dell’orto. Ma vi sono altri fattori da considerare.

Perché non scegliere quegli ortaggi che di solito costano di più al mercato o quelli che hanno un gran numero di impieghi? Alcune famiglie preferiscono coltivare pomodori non solo perché dove abitano sono cari, ma anche perché i pomodori si possono usare nei modi più svariati. Si possono servire freschi in insalata o si possono conservare in barattoli, farne succo, cucinare e usare per le salse.

Una giudiziosa scelta degli ortaggi da coltivare nell’orto può anche provvedere in seguito reciproca protezione tenendo lontani certi insetti. Per esempio, fagioli e patate sono buoni "compagni" nell’orto. Perché? Perché i fagioli tengono lontane le dorifore, e le patate proteggono i fagioli dall’Epilachna corrupta, un coleottero nocivo alle leguminose. Pomodori e asparagi sono un’altra ottima combinazione.

Quando sapete dove sarà situato il vostro orto, quanto è grande e quali ortaggi vi coltiverete, allora potete tracciare sulla carta un semplice disegno indicante quali ortaggi coltiverete in ciascuna parte dell’orto. Tenete presente la quantità di spazio necessaria fra le file di ciascun tipo di ortaggio. Giacché alcuni vegetali come ravanelli, lattuga, scalogna e cavolo primaticcio maturano presto, vorrete piantarli nell’orto in una posizione conveniente, facile da raccoglierli man mano che maturano. Inoltre, vorrete mettere qualsiasi pianta più grande, come il granturco, in una posizione tale che non impedisca alle piante più piccole di ricevere la luce del sole.

Piantate l’orto secondo il vostro disegno, seminando attentamente i semi alla corretta distanza l’uno dall’altro e alla giusta profondità nel suolo. (La tabella che accompagna questo articolo vi aiuterà a questo riguardo). Piantato l’orto, dovrete occuparvene regolarmente.

 
Coltivazione dell’orto               

Di solito una sarchiatura settimanale terrà l’orto libero dalle erbacce. In questo modo si forma un sottile riparo di terriccio sulla superficie del suolo, ed esso aiuta a trattenere l’acqua. È opportuno evitare di lavorare la terra quando è bagnata, perché così facendo si formano delle zolle che seccandosi si induriscono. Fate anche attenzione quando sarchiate vicino alle radici delle piante per non danneggiarle.

In quanto all’annaffiatura, di solito è bene effettuare una buona innaffiatura una o due volte la settimana. Un’irrigazione abbondante, che permetta all’acqua di penetrare fino alla profondità di dieci-quindici centimetri, giova alle piante più che frequenti annaffiature superficiali. Le annaffiature scarse e frequenti possono avere un effetto sfavorevole, facendo venire in superficie le radici che alimentano le piante. Comunque, le radici dovrebbero penetrare profondamente così che non siano bruciate dal sole. Pertanto, l’adeguata annaffiatura e essenziale per avere dei raccolti sani.

Gli insetti parassiti sono un grosso problema per molti orticultori. Ci sono sul mercato alcuni insetticidi in polvere relativamente sicuri per uccidere gli insetti. Se nell’uso si seguono le istruzioni, l’orticultore e i suoi animali domestici, nonché le piante, non subiranno nessun danno. Anche qui, comunque, un crescente numero di agricoltori preferisce quelli che essi chiamano "metodi naturali" per eliminare gli insetti.

Alcuni orticultori si preparano da soli le sostanze da irrorare. Per esempio, macinano parecchie lunghe bacche di peperone piccante e poi vi aggiungono un’uguale quantità d’acqua e una piccola quantità di semplice detersivo per i piatti (per rendere omogeneo il miscuglio); ciò serve a scoraggiare gli insetti voraci. Altri hanno impiegato melasse diluite in 50 parti d’acqua. Alcuni hanno anche fatto preparati comprendenti vari miscugli di cipolle, aglio, menta e foglie di geranio, erba cipollina, rape, peperoncino piccante di Cajenna e semi di cavolfiore macinati.

Traete soddisfazione dal vostro orto

Col tempo il vostro duro lavoro vi ripagherà: appariranno gli ortaggi! Fate bene attenzione perché non divengano troppo maturi prima di raccoglierli. I piselli sono deliziosi se raccolti al tempo giusto; ma diventano duri se rimangono troppo sulla pianta. Anche i fagiolini diventano filamentosi se rimangono troppo sulla pianta.

Trarrete molta soddisfazione raccogliendo i frutti di ciò che avete piantato e pazientemente coltivato e quindi guardando la vostra famiglia che prova piacere a mangiarli. La maggioranza degli orticultori considerano questa soddisfazione la più eccellente ricompensa derivante dal coltivare l’orto.